In seguito riporterò alcune direttive per i genitori perché si assicurino che il loro figlio giochi in tranquillità:
Innanzitutto è consigliabile comprare assieme il videogioco, ma ciò non basta. Il genitore deve controllare, nel momento in cui il figlio comincerà a giocare, come si comporta il figlio e come reagisce al gioco.
Il luogo migliore dove farlo giocare è sicuramente in una stanza visibile al genitore, dove può facilmente controllare e intervenire quando occorre. Se il genitore ne ha voglia può essere divertente e utile partecipare alle sessioni di gioco assieme al bambino, giocandoci assieme oppure anche solo facendo da spettatore. In questo modo si migliorerà il rapporto, il bambino sarà sicuramente felice di giocare assieme al genitore o anche a essere guardato giocare, si sentirà importante. In questo modo il genitore può aiutare a comprendere certe scene del gioco che magari lo lasciano perplesso e con qualche domanda.E' importante non far giocare il bambino per troppe ore. La cosa ideale sarebbe far sospendere il gioco ogni ora e per qualche minuto, proponendo magari la merenda o altre attività che non comprendano l'uso di apparecchi elettronici. O se si pensa che abbia giocato abbastanza farlo giocare con altri bambini. In questo modo si eviteranno disturbi muscolari e visivi e lo facciamo tenere in contatto con gli amici reali che non devono assolutamente essere sostituiti da quelli virtuali.
Bisogna assicurarsi anche che il bambino non trascuri, oltre agli amici, anche la scuola, lo sport, la lettura o altre forme di distensione indispensabili per i più piccoli. I videogiochi non devono sostituirsi a queste cose che sono molto importanti. Per il bambino deve essere considerato un passatempo, dopo il dovere di studente soprattutto.
Il genitore infine deve aiutare a far comprendere al bambino che il loro videogioco preferito è appunto solo un gioco, non è il mondo reale e come tale va sottovalutato e reso un semplice passatempo, nel quale ci si può divertire uccidendo mostri o persone "cattive" ma al di fuori del gioco vi sono altre leggi, altri principi e valori.
Questa consapevolezza potrebbe portare il bambino ad autoregolarsi su quanto e quando giocare senza più l'aiuto del genitore
Fonti: Sito Salute e videogiochi
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